Spingifango Fai-da-te - Il modo migliore per spostare fango/acqua
In questo articolo spiego molto brevemente come realizzare uno "spingifango", utile nella pulizia di edifici colpiti dall'alluvione, come case, negozi, etc...

Indice
1. Introduzione
Dopo aver liberato un paio di appartamenti alluvionati nei quartieri di Forlì (Emilia-Romagna), mi sono reso conto che le pale sono inefficaci nello spostare il fango misto ad acqua.
Così ho pensato di realizzare uno strumento adatto allo scopo: lo "spingifango".

Lo spingifango è molto più efficace di pale, scope, spazzoni nel rimuovere acqua/fango.
Il funzionamento è molto semplice: basta spingere o tirare il fango come si farebbe come con uno spazzolone.

Essendo alto, nelle prime fasi di pulizia di uno stabile, quando l'acqua e il fango sono ancora alti più di qualche millimetro, è perfino più efficace degli spingiacqua.

2. Occorrente:
- Il manico di una scopa
- Un trapano
- Una punta da trapano per legno da 20mm
- Un asse di legno dritto
- Eventuali viti per stabilizzare il manico
3. Realizzazione:
La prima cosa da fare è forare l'asse di legno con la punta da 20mm.

Il foro va realizzato al centro dell'asse e deve essere obliquo, con un'inclinazione di circa 30° dalla verticale.

Dopo non resta che avvitare il manico della scopa direttamente nel foro realizzato.

Se il manico non si avvita saldamente all'asse di legno e rimane "ballerino", si possono avvitare un paio di viti nel punto di incastro tra il manico e l'asse, oppure si può forare l'asse sulla verticale e inserire un piolo di blocco.

4. Consigli di utilizzo
Lo spingifango, se non ci sono intralci, è in grado di liberare una stanza dalla maggior parte del fango in 15-20 minuti.
Dopo un po' di esperienza, quando si approccia un appartamento/garage/stabile alluvionato il mio consiglio è dì:
- Togliere le porte interne dell'edificio dai cardini e portarle fuori, in modo da non avere intralci
- Procedere a rimuovere sedie, mobili e oggetti caduti a terra, in modo che anch'essi non siano di intralcio
- Iniziare a spostare il fango con lo spingifango verso la porta di ingresso e poi verso l'esterno dell'edificio
- Una volta che il fango inizia a diminuire, spostarsi progressivamente verso le stanze più interne dell'edificio
5. Varianti
In base a quello che uno ha a disposizione, ci si può sbizzarrire e adattare lo spingifango alle proprie necessità. Ad esempio:
Il "tergifango"
Soprattutto nelle fasi finali di pulizia, quando sui pavimenti resta solo uno sottile strato di acqua sporca, i tergipavimento sono utilissimi.
Così, i tergipavimento sono scomparsi dai negozi nell'arco di poche dopo che lo stato di pericolo è rientrato e la gente si è messa al lavoro.
Ma niente panico! Basta smontare un tergicristallo da un'auto alluvionata (scherzo, l'ho preso al brico) e avvitarlo allo spingifango per trasformarlo in un tergifango.

Il "raschiafango"
Se c'è molta roba appiccicata per terra (riviste, carta, ...), si possono avvitare uno o due pannelli di gomma dura / plastica sull'asse dello spingifango, in modo che il legno non tocchi terra, per trasformarlo in un raschiafango. Nonostante il nome, risulta anche più delicato sui pavimenti rispetto all'asse di legno grezzo.

Buona fortuna a tutti!
Romagna Tin Bòta!